LA D DI DELIRIO
La cinematica introduttiva di Kingdom Hearts 3D è davvero fuorviante, vuole essere più che altro un riassunto metaforico dell'intera saga in una splendida computer grafica con effetto stereoscopico. Anche il titolo è un vero e proprio gioco di parole: non è Kingdom Hearts 3 ma 3D, con chiaro riferimento al sottotitolo "Dream Drop Distance", che nel contesto del gameplay e della storia, una volta tanto, ha sorprendentemente senso. Ma andiamo con ordine: la nuova avventura di Sora si colloca immediatamente dopo gli eventi di Kingdom Hearts Re:coded, con il nostro protagonista e l'amico/rivale Riku pronti a sostenere l'esame per diventare Maestri della Keyblade. È fondamentale che i due eroi imparino a usare completamente il loro potenziale, Xehanort è tornato e il multiverso è in pericolo; così il vecchio e saggio Yen Sid spedisce i due ragazzi a visitare alcuni mondi dormienti con lo scopo di ripristinarli completamente. I mondi sono praticamente tutti nuovi, si passa da La Cité des Cloches per Il Gobbo di Notre Dame a Country of the Musketeers per I Tre Moschettieri con una visita alla nuova Grid di Tron: Legacy e a Symphony of Sorcery per Fantasia, nel mezzo abbiamo anche un altro mondo di Pinocchio, tanto per gradire. Avrete notato i titoli in inglese, tanto vale toglierci il sassolino dalla scarpa, tanto probabilmente lo sapete già: Kingdom Hearts 3D è completamente in inglese, niente italiano, zero, zilch, nada. Inspiegabile questa mossa del publisher, che ha fatto incavolare di brutto la maggior parte dei nostri compatrioti. Al di là dei soliti discorsi sull'utilità di conoscere l'inglese nel 2012 eccetera eccetera, bisogna ammettere che la scelta di non localizzare in italiano un titolo con una tale fanbase lascia a dir poco perplessi, sopratutto perché anche questo Kingdom Hearts è, come al solito, ricchissimo di testi, che siano dialoghi o minuziose spiegazioni delle stravaganti meccaniche di gioco. La trama, d'altra parte, è una questione un po' più delicata: in breve, non succede praticamente nulla per il novanta per cento del gioco e gli eventi più importanti, comunque non particolarmente sconvolgenti, si svolgono tutti negli ultimi due mondi. Nei vari mondi Disney ci aspettano le solite cutscene che riassumono in maniera assolutamente superficiale la storia del film di riferimento, abbandonando ogni logica e senso del ritmo per far posto all'intrusione dei personaggi Square Enix. Più piacevoli, invece, le comparse di Neku, Joshua e gli altri protagonisti di The World Ends With You, indimenticabile RPG per Nintendo DS del 2007, che sostituiscono il cast di Final Fantasy per strizzare l'occhio ai fedelissimi della grande N. In generale, le ultime due ore condensano quello che possiamo definire come un vero e proprio prologo al famigerato Kingdom Hearts III: è un peccato che il resto della storia si trascini stancamente di mondo in mondo, facendo leva su un intrigante concetto di dimensioni parallele non completamente riuscito.
Il sistema Drop menzionato anche nel sottotitolo è una delle nuove feature dalla dubbia utilità e alla quale non è facile adattarsi. Il concetto è relativamente semplice, per quanto poco sensato: quando si esaurisce l'apposito indicatore, il personaggio che stiamo controllando cade in un sonno profondo e ci troviamo improvvisamente nei panni dell'altro protagonista; dopo alcuni minuti la storia si ripete, magari nel bel mezzo di un combattimento: l'azione viene interrotta e torniamo ai comandi del personaggio precedente per qualche altro minuto. Questo sistema ha due scopi: in primo luogo, permette di raccontare due storie parallele utilizzando gli stessi mondi e personaggi; inoltre, impone un senso di urgenza che dovrebbe rendere l'avventura più avvincente e dinamica. Quello che in realtà riesce veramente a fare è infastidire il giocatore, sopratutto quando si sta dando la caccia a qualche forziere o creatura nascosta per trovarsi improvvisamente scaraventati nei panni dell'altro personaggio, magari in un posto completamente diverso. A essere sinceri, non è un sistema poi così invasivo ed è possibile "controllarlo" tramite alcuni oggetti speciali, tuttavia ci vuole qualche ora per abituarsi a questi repentini cambi di scenario (sopratutto quando Sora e Riku si trovano in mondi differenti) e fatichiamo sinceramente a vederne l'utilità. Diversa invece la famigerata "questione pokémon" che Nomura si è divertito a concepire probabilmente un po' come omaggio al franchise Nintendo e un po' per questioni di marketing: in pratica, in Kingdom Hearts 3D tornano le abilità a "deck" già viste, per esempio, in Kingdom Hearts: Birth by Sleep (PlayStation Portable) ma questa volta si imparano addestrando delle buffe creaturine colorate chiamate Spirit. Controparti dei Dram Eater di tipo Nightmare che insidiano i mondi dormienti, gli Spirit possono essere creati combinando gli oggetti trovati sul campo e poi selezionati per accompagnare Sora o Riku nelle loro scorribande. Questi veri e propri pokémon prendono insomma il posto di Pippo, Paperino e gli altri comprimari Disney dei precedenti capitoli, offrendo bonus e supporto in combattimento, compresi alcuni super attacchi speciali combinati. Gli Spirit si integrano in praticamente ogni feature dell'hardware: è possibile coccolarli e giocare con loro con il touch-screen e nei menù vengono visualizzati in Augmented Reality ed in ogni momento è possibile perfino scattare e memorizzare una foto degli Spirit che ci saltellano sulla scrivania. Oltre a una valanga di statistiche, gli Spirit dispongono anche di un personalissimo tabellone di abilità che possono essere sbloccate spendendo i punti guadagnati in battaglia e assegnate poi al deck di Sora e Riku. Il nuovo sistema ha pro e contro: da una parte premia la sperimentazione e la creazione di Spirit nuovi con lo scopo di sbloccare più abilità possibile; dall'altra incoraggia a mantenere praticamente sempre lo stesso gruppo di Spirit per tutte le ore di gioco necessarie a svilupparli completamente. Per quanto gradevole e originale.Come annunciato qualche tempo fa da Square Enix, Kingdom Hearts HD 1.5 Remix debutterà il prossimo 10 settembre 2013 in Nord America, mentre in Europa è in arrivo tre giorni dopo, il 13 settembre 2013, in esclusiva PlayStation 3. I giochi contenuti all’interno della collezione sono tutti in versione speciale, a partire dal primo Kingdom Hearts, di cui è presente la versione Kingdom Hearts Final Mix, in precedenza disponibile esclusivamente in Giappone, che introduce nuove armi, nuovi nemici, nuove abilità, nuove cutscenes, nuove missioni, ed un filmato segreto. È incluso anche Kingdom Hearts Re:Chain of Memories, un sequel diretto di Kingdom Hearts che a sua volta non è mai uscito in Europa. Inoltre c’è anche Kingdom Heats 358/2 Days, che funziona come legame tra Re:Chain of Memories e Kingdom Hearts II. Ovviamente tutti questi contenuti sono stati rimasterizzati in alta definizione e con un nuovo audio migliorato, con livelli qualitativi eccelsi secondo quanto comunicato dalla software house.

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